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Salvare il pianeta con la svolta verde

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Le lampadine a risparmio energetico salveranno il pianeta? Secondo gli esperti, l’idea di salvare il pianeta con un acquisto alla volta è un poi riduttiva. Alcuni guru di ambientalisti puntano su quest’effetto. Pensano che se riescono a convincerci a comprare una lampadina a risparmio energetico oggi, potranno spingerci a essere politicamente impegnati sui terreno energetici domani.

I piccoli gesti sono sufficienti?

Sarebbe bello se fosse vero. Ma la realtà dei fatti suggerisce che piccoli gesti nei consumi non spingono all’impegno politico che vorremmo. E’ comprensibile che si pensi di poter salvare il mondo con un acquisto alla volta, ma sfortunatamente non è una soluzione completa. Sicuramente i piccoli gesti, però, possono contribuire a migliorare lo stato di salute del mondo. Comprare lampadine a basso consumo, fare la spesa con borse riutilizzabili, andare al lavoro in bicicletta è la scelta giusta. Sono cose che tutti dovremmo fare, ma non possiamo pensare che così risolveremo il problema.

E’ importante aiutare le persone anziane ad attraversare la strada. ma non serve a risolverei conflitti globali. L’idea è che se ognuno usa lampadine a basso consumo eliminiamo qualcosa come 16 centrali a carbone, ma l’idea si basa su una teoria di cambiamento sociale che afferma ‘per concludere qualsiasi cosa dal punto di vista sociale o politico tutti devono partecipare’, il che semplicemente non è vero. C’è qualche rischio in questo? Il pericolo è finire invischiati in una politica della colpa. Tu fai il tuo piccolo gesto, ma poi davi convincere tutti gli altri a fare la stessa cosa ovunque. Ecco perché nessuno imita mai gli ambientalisti.

Verso un futuro green

Una delle sfide é capire che forse abbiamo scambiato la teologia per una buona strategia. Tutti vogliamo condurre alla ‘chiesa di Gaia’, ma una buona strategia potrebbe essere metterci insieme in pochi e riorganizzare queste derive dannose. Penso che ci siano possibilità incredibili fuori da qui e mentre ce ne stiamo seduti a discutere se usare carta o plastica, ce le ardiamo. E’ sufficiente che un piccolo numero di persone lavorino insieme per iniziare a muovere le cose. Prendi otto dei tuoi amici e puoi iniziare a influenzare il sistema in modi interessanti. I mercati del contadini negli USA sono un esempio perfetto.

I primi sono nati non per qualche grido di protesta dei consumatori, ma perché alcuni si sono messi insieme e li hanno resi possibili. Poi sono diventati una cosa normale e il sistema si é diffuso negli Stati Uniti. Presto, comprare al mercato anziché nei supermercati é diventato un gesto naturale per molti. C’è speranza, quindi? Negli Stati Uniti, i consumatori ‘verdi’ convinti sono il 20% della popolazione. La maggior porte di loro considerando questa cifra pensa che sia terribile, non ci possono credere.

Ma da un’altra prospettiva, il 20% è fantastico: Gandhi avrebbe ucciso per avere questi numeri. Penso che molto si riduca a questo: il senso del possibile e la fiducia nella natura umana per fare cose sorprendenti. Se il tuo percorso verso un mondo migliore prevede che tu debba convincere l’80% delle persone a comportarsi come te, stai perderlo l’occasione di fare quello che i gruppi più piccoli possono fare. E naturalmente, se spingi oltre quest’idea e osservi i progressi nei mondo della scienza e della tecnologia, vedi come questi dimostrino la possibilità per i piccoli gruppi di realizzare i grandi cambiamenti.